World Press Photo 2020: Luca Locatelli

Quest’anno tra i vincitori della 63ª edizione del World Press Photo troviamo Luca Locatelli, nato a Pavia, professionista specializzato in comunicazione visiva e fotografia, interessato all’ambiente ed attivamente impegnato in alcune associazioni di volontariato.

Amager Bakke, situato ad Amager, Copenaghen

Amager Bakke fa parte della raccolta di scatti -nove in totale- vincitori del concorso.

Si tratta di un impianto di termovalorizzazione che ha sostituito un vecchio impianto di incenerimento del carbone, vicino a Copenaghen, in Danimarca, produce abbastanza elettricità per alimentare almeno 60.000 abitazioni e riscaldare 72.000. Il valore si crea in questo sistema economico producendo e vendendo il maggior numero possibile di prodotti. Si basa sulla progettazione di rifiuti e l’inquinamento fuori dal sistema, mantenendo prodotti e materiali in uso, e rigenerare i sistemi naturali. Nella sezione “Environment Stories” si trova la raccolta completa  dal titolo “The End of Trash – Circular Economy Solutions”

La sua partecipazione e collaborazione con il Comitato Pavia Asti Senegal inizia nel 2006 con il primo viaggio sanitario nella regione della Casamance. Prosegue nel 2009 con la mostra tenuta presso il Castello Visconteo di Pavia, durante la quarta edizione di “Africando” e la mostra fotografica “Immagini dall’Africa che vive”, del 2010, avente come obiettivo quello di sensibilizzare la cittadinanza sui progetti di cooperazione allo sviluppo che il Comitato Pavia Asti Senegal Onlus, con il supporto del Comune di Asti, sta ad oggi realizzando nella regione della Casamance.

La mostra ha permesso all’autore, grazie alla collaborazione del Comitato, di conoscere i tanti aspetti della vita in Casamance: dalle estreme difficoltà, ai disagi, alle mancanze che tante persone vivono fino alla straordinaria vitalità, alla bellezza e alla cultura.

Fulvio Avantaggiato, Policlinico S. Matteo di Pavia


Un viaggio visivo sulla città, soffermandosi in particolar modo sui villaggi rurali, dove il legame con la terra è più forte e le tradizioni più potenti.  In tempi di Coronavirus anche il nostro socio Fulvio Avantaggiato, medico Radiologo in servizio presso la “UOC Radiodiagnostica IRCCS S. Matteo”, è stato protagonista di uno dei suoi scatti per la rivista “Time”, testimonianza attiva di chi non si arrende. 

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